Là dove c'era una torre ora c'è un'isola, l'Isola dei libri: spazzato via il grande simbolo della Fiera che per anni ha accolto i visitatori del Lingotto a Torino, da domani una grande fetta del padiglione 2 si prepara ad ospitare le 33 case editrici raccolte sotto lo slogan "Rete di promozione dell'editoria sarda". Saranno circa duecento le novità incluse tra i tremila titoli in esposizione nel nuovo spazio che la rete messa in piedi dall'Associazione editori sardi ha ottenuto con il supporto della Regione. L'Isola dei libri ha anche il sostegno del Comune di Macomer (che per l'occasione promuoverà la prossima edizione della sua fiera del libro), della Provincia di Cagliari attraverso il servizio di biblioteche provinciale (l'assessore alla Pubblica istruzione Valentina Savona punta sulla divulgazione del libro a partire dai giovanissimi) e il patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale, per un costo che non dovrebbe superare i 50mila euro. Ciò che gli organizzatori vogliono far emergere è una Sardegna che «vuole essere letta e che vuole farsi leggere», per dirla con le parole dell'assessore regionale alla Cultura Lucia Baire, pronunciate ieri durante la presentazione del programma, «per un progetto al quale potranno unirsi diverse realtà disposte a incoraggiare la nostra cultura. L'identità è anche questo». E non esclude che l'anno prossimo si possa fare un gemellaggio con la Regione Piemonte. Giovanni Biccai, assessore alla Cultura di Macomer, si sente come «il brutto anatroccolo che vuole diventare cigno proprio a Torino, un palco importante che per noi rappresenta una scuola, uno stimolo a migliorare la nostra fiera». Per cinque giorni nel padiglione 2 si farà dunque promozione (25 le presentazioni in cartellone) «seguendo una nuova formula», come ha annunciato il presidente dell'Aes Ivan Botticini che intende avvalersi di professionisti dell'intrattenimento legati al mondo della cultura e dello spettacolo e degli attori e autori del Teatro Impossibile che interagiranno con il pubblico.Durante i numerosi appuntamenti si parlerà di fiabe sarde e fiabe palestinesi (venerdì alle 18 con Rossana Copez, Tonino Oppes, Mohammed Ayyoub e Sai Hallac), di Vietnam, l'eredità di una guerra (sabato alle 18 con la presentazione del libro Oltre il silenzio delle armi di Sandra Scagliotti e Nicola Mocci) e poi ancora Orixas, Viaggio nel romanzo brasiliano mentre tra gli incontri d'autore: Interludio di Sardegna di Amelie Posse Brazdova, giovedì alle 17, con Aldo Brigaglia, venerdì alle 17 Theodor Mommsen nell'isola dei falsari di Luciano Marrocu. Sabato alle 11 Prima della pioggia di settembre di Mario Mereu, con Anna Maria Bentivoglia e Alessandro Giammei e Si è fatto tardi con Bepi Vigna e Alberto Gedda. Libro dopo libro dopo libro è invece l'appuntamento con Anna Paola Loi, Francesco Casu, Anna Castellino, Manuela Fiori, Claudia Urgu e Salvatore Melis fissato per sabato alle 17. Alla stessa ora domenica si parlerà di Tre autori , due lingue: Babele e la Sardegna, uno statuto letterario speciale attraverso i libri A duru duru di Gian Battista Fressura, Viaggio a Istanbul di Lina Unali e Sas paraulas di Maria Antonietta Langiu.
mercoledì 13 maggio 2009
L'Isola dei libri approda al Lingotto di Torino
mercoledì 6 maggio 2009
Premio Mundula: vince Irene Caterinaki
Giunto alla XXII edizione e istituito dalla sezione cagliaritana della Fidapa, il premio letterario “Mercede Mundula” si è aperto quest'anno al sardo e a tutte le donne che amano scrivere. Hanno vinto tra le socie poetesse Irene Caterinaki di Messina (prima), Maria Grazia Moise Filini di Cogorno Genova (seconda), Silvana Mosciatti di Cagliari (terza). Per la prosa Maria Concetta Cataldo di Lecce, Marisa Burattini di Livorno, Marcella Vacca di Sanremo. Il mondo esterno alla Fidapa ha visto vincitrici per la poesia Angela Marannino, Rovigo, Nunzia Binetti Barletta, Elena Madeddu, Cagliari. Per la narrativa le cagliaritane Maria Giovanna Murgiano, Maria Teresa Petrini, Rosaria Floris. Poesia in lingua sarda Rosanna Podda. Coordinata dalla scrittrice Neria De Giovanni, la cerimonia di premiazione - al Piccolo Auditorium - è stata presieduta da Liana Bilardi, presidente cittadina. Ospiti d'onore Giuseppina Bombaci, presidente nazionale e Silvana Pinna, (distrettuale). In giuria Lucio Spiga (presidente), Maurizio Porcelli, Mauro Dadea, Maria Paola Masala, Silvia Trois (responsabile commissione Arte e Cultura Fidapa) e Liana Bilardi. Segretaria del premio Anna Funedda. Letture di Lucia Muzzetto. Alla chitarra Simone Onnis e Davide Locci. Ospiti le nipoti Crespellani-Mundula.
domenica 19 aprile 2009
Riparte l'Alziator e Niffoi esalta il valore della sardità
Forse pocos va ancora bene, locos poi non è così male, ma mal unidos proprio no. E per dimostrarlo, se ce ne fosse bisogno, la cultura può fare la sua parte aiutando a non dimenticare il passato e un premio letterario magari può fare la sua parte traghettando il sapere nella testa della gente. A ricorrere alle parole poco lusinghiere che Carlo V spese nei confronti del popolo sardo è Salvatore Niffoi che ieri, nella sala consiliare del Palazzo civico di Cagliari, ha partecipato alla presentazione della terza edizione del Premio letterario Francesco Alziator, organizzata dal Comune per ricordare uno dei più importanti saggisti sardi, scomparso 32 anni fa. Sarà lo scrittore di Orani a presiedere la giuria del concorso composta da esponenti del panorama accademico, culturale e dell'informazione (Enrico Rais, Anna Palmieri Lallai, Ugo Carcassi, Fabio Manca, Rossana Copez e Gianni Zanata) che il 29 ottobre sceglierà a chi assegnare il premio. Orgoglioso di poter prendere parte alla nuova edizione del premio che l'anno scorso ha visto la partecipazione di oltre 180 opere, Niffoi ha sottolineato l'esigenza di salvaguardare il valore della sardità che «troppo spesso è stata millantata e esibita ma poco onorata». In questo senso si inserisce il Premio che rappresenta «una significativa inversione di marcia perché la vera cultura consiste nel saper guardare al passato». Per il sindaco Emilio Floris si tratta di una manifestazione che raccoglie sempre maggior interesse da parte degli autori sardi ma non solo (le opere in arrivo dall'Isola nel 2008 sono state il 50 per cento) e che per la seconda volta apre alle opere inedite. Per dare ampio respiro all'iniziativa il Premio Alziator sarà presente nelle più importanti fiere del libro e verrà diffuso anche attraverso il canale dei circoli sardi, come ha assicurato Maurizio Porcelli che, insieme a Ada Lai, Nereide Rudas, Cristiana Alziator e l'Associazione degli editori sardi, fa parte del Comitato di gestione del Premio. Per la premiazione, poi, verrà realizzato un annullo filatelico in occasione del centenario della nascita dello scrittore cagliaritano.Il premio si articola in tre sezioni: le prime due sono riservata alle opere di narrativa e saggistica edite tra il primo gennaio 2008 al 30 maggio 2009, la terza prevede la partecipazione di lavori firmati da autori stranieri originari dei paesi del Mediterraneo (nella scorsa edizione sono state raccolte opere in arrivo da 12 Paesi. Seimila euro in palio per il vincitore di ogni sezione e mille per gli altri due finalisti. Un'altra parte del concorso è riservata agli scritti inediti di giovani autori, rivolta quindi agli scrittori in erba meritevoli di una segnalazione alle case editrici, che dovranno presentare almeno 50 cartelle di testo e non aver superato i 39 anni di età. Il premio è di mille euro. I bandi si possono scaricare sul sito www.comune.cagliari.it e le domande dovranno essere inviate entro il 20 giugno al Premio letterario Francesco Alziator, Comune di Cagliari, Direzione area dei servizi al cittadino, viale San Vincenzo 4 - 09123 Cagliari.venerdì 3 aprile 2009
Biblioteche di zona prese d'assalto da giovani e donne
La Marmilla rimane un territorio dove si legge. Diciassette comuni dove le donne sono più affezionate ai libri rispetto agli uomini. E dove il genere che tira di più è la narrativa. Un risultato culturale lusinghiero nonostante lo scarso interesse della Regione ad una rete di piccoli paesi che si sono messi assieme per gestire le biblioteche. Sono numeri e considerazioni indispensabili per tracciare il bilancio del sistema bibliotecario della Marmilla nell'ultimo anno. «Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti», ha esordito Andrea Fenu, presidente del sistema e vicesindaco di Segariu, «purtroppo il nostro progetto triennale non è stato ancora approvato dalla Regione che si limita a prorogare i servizi già esistenti, riguardanti il personale necessario per l'apertura delle strutture. Per questo non abbiamo potuto organizzare nuovi progetti ed attività anche per le nuove biblioteche che hanno aderito al sistema, come Las Plassas, Ussaramanna e Furtei». Un mancato sostegno finanziario che stride rispetto all'impegno di un patto nato nel 1986 con 5 comuni, oggi diventati 17. Una rete che funziona. Erano stati 34 mila i prestiti nel 2007, scesi a 29 mila nel 2008. «Un numero che si inorgoglisce», ha aggiunto Simonetta Siddu, coordinatrice del sistema bibliotecario, «abbiamo tenuto bene nonostante la biblioteca di Villanovafranca sia rimasta chiusa per mesi per il suo trasferimento nella nuova sede e quella di Gonnostramatza lo sia ancora per lavori. E nonostante i locali di Segariu siano stati distrutti dall'alluvione». In Marmilla resiste ancora la passione per i libri. Le 17 biblioteche possiedono 130 mila documenti. «Il 17 per cento dei libri letti, pari a 5 mila testi, sono stati consegnati col prestito interbibliotecario», ha aggiunto Simonetta Siddu. I testi più letti sono quelli per ragazzi e la narrativa. Nelle preferenze degli utenti seguono periodici e audiovisivi. Le donne sono più assidue degli uomini: 70 per cento dei prestiti contro il 30 di quelli del sesso forte. Ed ancora nella classifica delle categorie professionali al primo posto ci sono le casalinghe. Nel 2008 anche le attività di promozione alla lettura e di animazione che hanno coinvolto 637 alunni del territorio divisi in 47 classi. «Spero in futuro di non essere più presidente di un sistema zoppo, ma invece sostenuto con merito dalla Regione», ha concluso Fenu.martedì 3 febbraio 2009
La carica degli aspiranti scrittori
Penne alla nuorese. Dalle poesie della maestra ai romanzi della casalinga.
La carica degli aspiranti scrittoriQuaranta all'anno le opere pubblicate a pagamento
Talvolta dotati di talento oppure solo di presunzione, questi aspiranti scrittori scartano la trafila (spesso mortale) del giudizio delle case editrici: pubblicano il manoscritto a pagamento.Pure Salvatore Niffoi, celebrato scrittore in gambali e velluto di rilievo ormai europeo, cominciò così: un romanzo nel cassetto, un sogno nel cuore e i soldi sborsati per vedere stampato il suo libro. “Collodoro”, oggi ripubblicato da Adelphi, venne incartato nel 1997 dalle Edizioni Solinas e nella seconda di copertina l'autore ringrazia gli sponsor di Orani, il suo paese: dall'autoscuola Deiana allo studio dentistico implantologico Rocca, alle officine meccaniche Cavada.
PIERA SERUSI
tratto da L'Unione Sarda